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PIETRASANTA. Lo sguardo è sereno, seppure assorto. E sarà quello sguardo ad accogliere, a partire dal 16 ottobre prossimo, data del vernissage inaugurale, oltre un milione di fedeli, che ogni anno transitano dalle parti dell’Arcivescovado di Cracovia, in Polonia. Un’opera, quella raffigurante Papa Giovanni Paolo II, che porta la firma della genialità artigianale pietrasantina e, nello specifico, di Massimo Galleni, uno degli esponenti di spicco della “nouvelle vague” cittadina, con laboratorio in via Torraccia. «La scultura, realizzata in marmo bianco di Carrara, dal titolo “Totus Tuus”, in riferimento alla Madonna, mi è stata commissionata dall’Associazione Cristiana di Bari che, a sua volta, l’ha donata alla città di Cracovia e, più nel dettaglio, all’Arcivescovado, dove abitava Karol Wojtyla. Un lavoro significativo, reso possibile anche grazie al contributo del professor Bertola. Sempre a Bari, e più esattamente all’aeroporto, sarà, invece, collocato un busto di Papa Wojtyla. Il monumento per Cracovia è alto un metro e 89, misura reale di quando il Santo Padre aveva 53 anni, con rughe d’espressione legate all’epoca, larghezza di spalle, il tutto al naturale. Da precisare, che dalla Polonia, sono arrivati i massimi esperti e critici d’arte, invitati a supervisionare il procedimento della scultura». Altri progetti in cantiere, Galleni? «Ho appena completato un lavoro per la Chiesa del Dio Padre Misericordioso, di Roma, che è stato collocato nel presbiterio alle spalle dell’altare. Si tratta di una copia, l’unica, di un’immagine del Padre, custodita nella sala dei Papi. Importante, in questo contesto di collaborazione, la professionalità dell’architetto Richard Meier e, ovviamente, la professionalità dei nostri artigiani». Tornando alla scultura dedicata a Papa Giovanni II «mi è stato chiesto di rievocare un’immagine risalente al 1983, quando il Santo Padre, si recò a Baltimore in America - chiosa Galleni - durante uno dei suoi momenti di preghiera e meditazione». Immagine, rimasta a lungo custodita gelosamente nei segreti del Vaticano e che oggi viene riproposta e immortalata su marmo.
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